Gli ionici


La prima riflessione filosofica si sviluppò nella Ionia, per cercare una risposta a domande come: Qual è  l'origine dell'universo? Come si spiega la vita sulla terra?
Coloro che inaugurarono questo pensiero furono: Talete, Anassimandro e Anassimene. Quest'ultimi possedevano conoscenze tecnico-scientifico e hanno cercato di spiegare i fenomeni atmosferici tramite cause naturali e non mitiche. 
A loro va il merito di essersi interrogati sulla natura multiforme e mutevole del mondo e aver trovato il principio da cui derivano le cose, ovvero "l'archè".
L'arche rappresenta  la materia da cui sono fatte le cose, la forza che le ha generate e sia la legge eterna che le governa e le rende intellegibile all'uomo. 
 

Talete sapeva sfruttare le sue conoscenze meteorologiche. Egli pensava che il principio primordiale fosse l'acqua, perchè ogni cosa vivente è intrisa di quella sostanza. Fa riferimento al parto, essendo che il neonato viene al mondo "rompendo le acque".
Talete non ricorre ad interpretazioni mitiche: egli utilizza solo argomenti razionale.   

Anassimandro utilizzò per primo il termine "archè" e trovò la sostanza primordiale, che è all'origine dell'universo in un principio indeterminato, detto "aperion", ovvero il fondo comune da cui le cose derivano e a cui ritornano dopo la dissoluzione. Si pone anche il problema del modo in cui le cose derivano dalla sostanza primordiale. Per lui è un processo di separazione e differenziazione, governata da una legge necessaria. Non è Dio che le separa, ma un movimento rotatorio.

Per Anassimene il principio primario è l'aria. La nostra aria ci tiene in vita ed essa poi circonda il mondo intero. I principi attribuiti sono l'infinità ed il movimento incessante. Le trasformazioni e la generazione delle cose vengono spiegate attraverso processi di condensazione e rarefazione.

Commenti

Post popolari in questo blog

L'origine della filosofia

Platone